29 Settembre 2017 sergiobertani

“Blocco E, IV Piano” presentato alle Istituzioni e alla Regione Piemonte

Presentazione del cortometraggio presso la Regione Piemonte

Presentazione del cortometraggio presso la Regione Piemonte

Dopo un anno e mezzo di festival, nomination, premi, viaggi, proiezioni, finalmente oggi il mio “Blocco E, IV Piano” (vedi su YouTube) ha raggiunto uno degli scopi principali che mi ero prefisso quando ne intrapresi la realizzazione, quattro anni fa. Era qui che volevo arrivare, qui dove si può lavorare per cambiare le cose che non vanno. Ringrazio dal profondo del cuore, in ordine sparsissimo: Valentina Noya (Coordinatrice del progetto LiberAzioni), Vittorio Sclaverani (Presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema), Bruno Mellano (Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte), Liberato Guerriero (Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria), Franco Corleone (Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana e Coordinatore Nazionale dei Garanti regionali e territoriali per i diritti dei detenuti), Angelica d’Auvare Musy (responsabile del Fondo Alberto e Angelica Musy), Gianmauro Brondello di Lettera21, Monica Cerutti (Assessora alle Politiche Giovanili, Diritto allo Studio Universitario, Cooperazione Decentrata Internazionale, Pari Opportunità, Diritti Civili, Immigrazione), la Regione Piemonte e tutti coloro che erano presenti oggi.


Post Scriptum “locale”.
Tornando a casa ho incontrato una cara amica che non vedevo da tempo e mi ha chiesto notizie e poi mi ha domandato: «Vai in ogni dove, ma qui a Savigliano non lo proietti mai il tuo corto? È da tanto tempo che vorrei vederlo.»
Le ho risposto: «Vado dove mi chiamano. E sempre con immensa gioia, ovunque sia.»
Quindi un duplice ringraziamento va a Savigliano:
-per avermi fatto conoscere il Quarto Piano del Blocco E del suo ospedale, che mi ha cambiato radicalmente la vita;
-per avermi insegnato che fuori da questi confini si possono combinare cose bellissime.

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