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Sergio Bertani inizia a strimpellare il piano già da piccolo, la musica non è mai mancata in famiglia.

Avanzando con gli anni, la passione per la musica si fa sempre più seria, mentre i tentativi di approccio allo studio metodico del pianoforte e della musica si rivelano sempre più vani: del solfeggio non gliene può fregare di meno, la teoria lo annoia, la tecnica non ne parliamo. Lui vuole suonare e basta, senza troppe pretese e sbattimenti inutili. La pazienza non è mai stata il suo forte in effetti.

Appassionato ascoltatore, Sergio sviluppa interesse e curiosità verso i generi più disparati: nel suo scaffale dell'Ikea troviamo da Gershwin all'Orchestra Spettacolo Casadei, dagli Iron Maiden a Miles Davis, dai Prodigy a Prokofiev, più altre centinaia di autori i cui nomi impronunciabili sono noti esclusivamente a lui e ad una dozzina di timidi e biondi olandesi. Evidentemente gli unici al mondo che riescono a pronunciare quei vocaboli. Insomma, l'ascolto ha sempre svolto un ruolo primario nell'attività musicale di Sergio: sia come ispirazione, sia proprio a livello didattico.

Il nostro amico continua per diversi anni come autodidatta e più per divertimento che per altro, ma, dopo alcune esperienze in progetti di varia estrazione, si rende conto di essere davanti ad un bivio. Sì, perchè in tutte le storie un po' interessanti c'è un bivio. In pratica deve scegliere: se vuole continuare seriamente sulla strada della musica si rende necessario un po' di sano studio.

Due anni (2000-2001) di studi classici gli danno finalmente modo di porsi in modo serio di fronte allo strumento. Dal 2002 continuerà poi per conto suo coltivando anche lo studio dell’armonia, anche se bisogna ammettere che la scuola più importante è stata per lui la possibilità di suonare al fianco di numerosi professionisti, per la maggior parte grandi nomi della piemontese e non solo.

Dal 2004 in poi si getta in diversi progetti:

Sergio ha portato avanti principalmente due progetti paralleli: il Piano Solo, che gli permette di esprimersi con la massima libertà proponendo musica puramente estemporanea, e con il quale ha già toccato prestigiose locations tra cui Villa Torretta a Sesto S.Giovanni, Ca' Bianca a Milano, l'Auditorium dell'Ente della Cassa di Risparmio di Firenze, il Relais S. Maurizio a S. Stefano Belbo, la Cascina Cristin a San Raffaele Cimena, ecc..

Ma la priorità spetta ora all'ambizioso GKW, ovvero il GesamtKunstWerk, ideale Wagneriano di opera d'arte totale, che racchiude in sè diverse discipline e forme. Sergio cura suoni e immagini, proponendo performance sempre diverse, coinvolgendo ogni volta diversi artisti, musicisti e non, in un turbine di suoni, immagini, sensazioni e suggestioni assoggettate sempre all'estemporaneità.
Esce proprio all'inizio del 2011 il debutto del progetto GKW, ovvero "HERZ". scaricabile gratuitamente a questo link.

Sergio ha inoltre partecipato a diversi concorsi aggiudicandosi sempre ottimi livelli.
Nel Piano Festival Roland si è piazzato tra i primi 24 in Italia nel 2006 e tra i primi 12 nel 2007.
Nel Primo Concorso Flores, 2008, arriva tra i primi 10.
Nel 2010 arriva tra gli 11 vincitori del Premio 2061, la Musica Elettronica Italiana del Futuro, con il brano Signal no.260510, primo singolo estratto dal disco d'esordio del progetto GKW.

Nel 2009 studia pianoforte jazz presso il conservatorio Ghedini di Cuneo, con il m° Riccardo Zegna.
Nel 2010 si iscrive al triennio di Musica e Nuove Tecnologie presso il medesimo conservatorio.


©2011 Sergio Bertani