17 Agosto 2015 sergiobertani

Alla ricerca della location

Ho imparato a guidare l’automobile a undici anni. Ho preso la patente poco prima dei diciannove. Ho sempre adorato stare al volante. Fin da subito ho preso l’abitudine ad utilizzare parte del mio tempo libero per girovagare, senza una meta, alla ricerca di posti curiosi, di strade poco conosciute, perdendomi, a volte dovendo poi fare centinaia di metri in retromarcia per poter ritornare sulla strada battuta.

LocationDa fotografo, ho cominciato a dare un senso a queste “gite” improvvisate. Ad oggi posso dire di avere un archivio di location piuttosto corposo. Archivio che mi torna molto utile quando c’è da fare qualche lavoro in esterni e si deve decidere “dove”.

La ricerca di una location non è, in ogni caso, un’attività banale.
Ho imparato con il tempo a tenere in considerazione sempre più aspetti.
Per esempio: non sempre giro in auto, a volte mi capita di trovare posti interessanti anche durante una passeggiata. Ma non bisogna dimenticare che, per chi lavora per lo più da solo come me, è fondamentale potersi avvicinare al set il più possibile con una vettura, onde evitare di portare a spalla stativi, softbox, attrezzatura, ecc., per qualche km.

Talvolta capita di rimanere talmente affascinati da una location da non accorgersi che, a causa di elementi architettonici o naturali, rimane veramente difficile avere una buona inquadratura o una composizione gradevole. Alle volte addirittura non c’è spazio sufficiente o non c’è un contesto adeguato per piazzare le luci o per avere una giusta distanza tra i vari elementi presenti (camera, soggetto, luci, contorno).

Anche la posizione del sole durante le diverse ore del giorno è importantissima. Relazionata ai vari elementi della location che entrano in gioco può valorizzare e rendere interessante uno scatto, ma può anche rovinarlo irrimediabilmente.

Senza contare poi quei posti che hai segnato in un certo modo e che poi, quando ci ritorni dopo parecchio tempo, ritrovi allagati, scavati, restaurati, inaccessibili, recintati, completamente modificati o demoliti. Nel caso del recinto, più volte ho rimediato scavalcando, ma è molto raro che questa possa divenire una soluzione.
Quando capita di lavorare con clienti importanti e di dover raggiungere location lontane parecchi km, meglio un sopralluogo poco prima della session.

Ultima considerazione: non è difficile che capiti di conoscere dei luoghi fotograficamente perfetti, magari vicini alla nostra sede o abitazione, che però già son stati iper sfruttati da decine di fotografi o fotoamatori. Io evito il più possibile il rischio di avere uno sfondo identico a quello di un’altra foto.

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